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Dal Febbraio 1997, anche grazie all'affidamento in concessione ai centri privati, l'Italia si è uniformata al resto d'Europa in materia di controllo dell'efficienza del parco circolante di autoveicoli attraverso l'esercizio della revisione obbligatoria.
Dal 1° Gennaio 2001 questo è avvenuto anche per i motoveicoli. L'esercizio dell'attività di revisione affidato ai privati è limitato ad oggi ai veicoli con immatricolazione civile, di peso complessivo fino a 3,5 t e fino ad un massimo di 16 posti compreso il conducente.
Dal 2004 è avvenuta la completa equiparazione per quanto riguarda la revisione di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori. Pertanto la prima revisione deve essere effettuata a quattro anni di distanza dall'immatricolazione, entro il mese dell'immatricolazione stessa (o del rilascio del certificato di idoneità tecnica per i ciclomotori). Le revisioni successive alla prima devono essere effettuate con cadenza biennale, entro il mese in cui è avvenuta la revisione precedente.
Ricordiamo inoltre che i motoveicoli ed i ciclomotori immatricolati entro il 1999 dovevano essere già sottoposti a revisione nel corso dei precedenti anni; pertanto vanno revisionati il più presto possibile a prescindere dalla data di immatricolazione.
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